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Erbe spontanee e dove trovarle a Sauris

21 Marzo 2017

Oggi è il primo giorno di primavera e il borgo di Sauris si sta preparando ad indossare l'abito primaverile. La neve si sta sciogliendo per lasciare spazio a prati verdi e profumi nuovi, e una passeggiata alla scoperta delle erbe selvatiche di montagna è l'occasione per dare il benvenuto alla nuova stagione.

 

Ma quali sono le erbe spontanee che potete trovare e gustare in primavera a Sauris?

 

Eccone alcune.

  • Tarassaco

È la regina delle erbe di montagna, la prima a fiorire dopo lo scioglimento delle nevi. La sua fioritura segna l'inizio della primavera.

A Sauris la potete mangiare condita con “lis fricis”. Cosa sono?

Sono dei pezzettini di lardo o pancetta, o ancora meglio guanciale, sempre tutti rigorosamente affumicati. Arrostiti con un po' di olio, sale, pepe e una spruzzata di aceto di vino da far evaporare per dare al piatto un gusto unico. Il piatto della tradizione che rende omaggio a questa erba è formaggio salato, patate lesse, tarassaco e lis fricis!

  • Silene

Questa erba primaverile vi farà ritornare bambini.

Chi di voi non ci ha mai giocato? Ecco un indizio per ricordare i giochi di montagna durante la stagione primaverile. A Sauris questa erba dal sapore gentile prende il nome di kere. Il calice del fiore a forma di palloncino, se schiacciato, scoppia ed emette uno schiocco.

Come usare questa pianta in cucina? Della pianta si raccolgono i germogli e si fanno deliziosi risotti. Si racconta che il nome Silene le sia stato attribuito proprio per la forma del suo calice gonfio come il ventre di Sileno, compagno del dio greco Bacco.

  • Spinaci selvatici

Si tratta di un'erba comunissima e si consuma come gli spinaci. Ha un rivestimento farinoso sulle foglie e sul fusto, specialmente quando la pianta è giovane. Nella cucina carnica viene utilizzata per il ripieno dei cjarsons, ma anche per preparare gustose minestre, risotti e gnocchi. I saurani la chiamano hauslebasle.

  • Cicerbita alpina

La Cicerbita alpina è un tenerissimo radicchio selvatico. Nel mese di maggio, quando la neve si ritira, questa prelibatezza spontanea nasce nei prati d'alta quota destinati all'alpeggio. Vengono raccolti i germogli, resi tenerissimi grazie al freddo, il cui colore, una particolare tonalità di viola, presenta una maggiore o minore intensità a seconda dei terreni. Questo radicchio di montagna viene tradizionalmente confezionato sott'olio. In cucina è usato per la preparazione di insalate e frittate o per accompagnare carni e salumi, come il prosciutto di Sauris. Il periodo di raccolta è molto breve e avviene nei primi 15-20 giorni di maggio, ma grazie alla tradizione di conservarlo sott'olio, potete gustarlo tutto l'anno.

  • Asparago selvatico

Viene lessato per fare sughi per accompagnare carne e pasta dal sapore delicato e primaverile. Messo sott'olio è un ottimo antipasto.

 

 

La raccolta delle erbe, attività sottoposta a regolamentazione, è un'arte molto antica che necessita di approfondite conoscenze. A Sauris puoi imparare, durante un'escursione alla scoperta della fioritura d'alta quota, a distinguere le diverse erbe spontanee in un prato fiorito, a conoscerne usi e segreti con chi è custode di questo antico sapere di montagna.

La primavera a Sauris è quindi anche nel piatto.

Nel ristorante di Borgo Eibn potete gustare i sapori e i profumi primaverili della tradizione enogastromica.

Mario e Rocco vi aspettano per svelarvi usi, proprietà e segreti delle erbe spontanee che nascono nei prati di Sauris.

 

Buona primavera a Sauris!

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